Descrizione
In coerenza con l’Azione #25 del Piano nazionale per la scuola digitale e le azioni PON FESR 20480 Cablaggio e 28966 Digital Board, con la presente proposta progettuale il Liceo “Cicerone” vuole sviluppare, attraverso un utilizzo meditato delle TIC in chiave inclusiva, volta a favorire il pieno esercizio della “cittadinanza digitale” in una prospettiva “g-local”, il supporto alle attività di insegnamento-apprendimento delle discipline curriculari, nonché degli interventi co-curricolari (in stretto collegamento con il Progetto PNRR Investimento M4C1-1.4, MI – Riduzione dei divari territoriali – Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica (per il quale la scuola ha ricevuto un finanziamento di € 114.055,68) e delle attività progettuali di ampliamento dell’offerta formativa, con una particolare attenzione alle discipline STEAM e all’approccio pedagogico dell’educazione diffusa. Gli attuali modelli di insegnamento, che richiedono un aggiornamento permanente in chiave autoriflessiva, da una parte suggeriscono un impiego delle nuove tecnologie digitali (integrate a quelle analogiche) per favorire la crescita professionale del ‘corpo docente’ attraverso approcci cooperativi fondati sulla condivisione di pratiche, fattore chiave per il successo dell’implementazione di curricoli efficaci, dall’altra richiedono una solida infrastruttura digitale e di attrezzature che supportino l’azione didattica ed educativa, con il coinvolgimento ragionato dei diversi attori della comunità educante. È necessario, pertanto, che attraverso questa azione si sviluppino ambienti di apprendimento ben progettati, sia dal punto di vista del setting che delle tecnologie Hardware/Software/Middleware, così da impiegare virtuosamente le strategie previste dal PNSD 4.0 e dal PNRR in generale per il perseguimento delle finalità e il conseguimento degli obiettivi del PTOF. L’ambiente, del resto, è il ‘terzo educatore’, per usare l’espressione di Loris Malaguzzi, ragion per cui appare di fondamentale rilevanza che la scuola possa ridisegnare in maniera flessibile i propri ambienti con la partecipazione attiva di docenti e studentesse/i. L’istituto è altresì consapevole che per sfruttare al massimo le opportunità di ambienti di insegnamento innovativi è necessario investire nella formazione del corpo docente soprattutto nella formula del ‘training in the job’ per ‘imparare facendo’ e come pratica autoriflessiva condivisa e documentata (anche nella forma della ricerca-azione), nonché promuovere cooperazione in rete e partecipare alle azioni formative dei poli formativi nazionali previsti dalle azioni del PNRR: – Progetti nazionali per lo sviluppo di modelli innovativi di didattica digitale – Poli formativi M4C1I2.1-2022-922; – Percorsi nazionali di formazione alla transizione digitale del personale scolastico – Poli formativi M4C1I2.1-2022-921 in modo che le/gli insegnanti possano potenziare competenze e approcci di insegnamento in una dimensione di costante evoluzione e continua interazione, anche rafforzando la capacità di utilizzo degli strumenti tecnologici di tipo avanzato che siano funzionali a conferire maggiore efficacia (soprattutto in una logica inclusiva) ai processi di apprendimento nei diversi indirizzi e attraverso percorsi flessibili, attivi e inter-attivi. Pur non essendoci le condizioni per realizzare aule laboratorio disciplinari (secondo il modello Indire o secondo l’approccio Dada), si prevedono anche alcune aule tematiche e spazi cooperativi.